lunes, 6 de agosto de 2012

Conto Bancario Offshore


Il concetto di "paradiso fiscale" è stato negli anni passati e per molto tempo uilizzato per indicare strumenti e comportamenti non condivisi dagli assetti normativi di molti Paesi cosiddetti evoluti e di piu' ampio rilievo sul piano economico -politico internazionale. Spesso tali Paesi, nel tentativo di proteggere interessi dei paradisi fiscali , hanno cercato di porre un argine in ogni modo non lecito alle banche offshore per impedire ai propri cittadini di sottrarsi ai controlli e dunque alle obbligazioni previste dal rispettivo assetto loro. Paradossalmente , tali tentativi effettuati avverso luoghi pubblicizzati inaccessibili per via della poca se non completa mancanza di trasparenza, ha di fatto contribuito ad alimentare la volontà di impiegare comunque all estero nelle banche offshore ,ingenti capitali per fini personali anziche' in nome di quello collettivo, seppure con fini pienamente legali. Con il passare del tempo le Societa Offshore, il fenomeno ha assunto contorni diversi e piano piano l'utilizzo dei conti bancarie offshore; diffuso di strumenti imprenditoriali e patrimoniali alternativi si è sempre più affermato, portando privati ed imprese a considerare come conti bancarie offshore e’ una normalità collocarsi formalmente alla Banca offshore dei Caraibi: dai grandi gruppi internazionali impegnati nella produzione di generi di massa quali automobili , abbigliamento , elettrodomestici, a quelli dei servizi come degli Investimenti immobiliari esteri,delle risorse energetiche, etc., il concetto di paradiso fiscale si è molto ridimensionato per alcuni paesi anche se tutttora rappresenta una problematica ancora irrisolta e controversa.Molto richiesti servizi come : Anonime carte di credito e Anonimo conto bancario e conto corrente con la Banca online dalla giurisdizione favorevole.

Si stanno creando tante Finanziarie Societa offshore, cosi detti Trust, per avere investimenti sicuri. Banche offshore ( banca online ) offrono servizi di banking online internazionale.

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il 26 GIUGNO una lista di 35 paesi considerati paradisi fiscali - tra cui Saint Vincent and the Grenadines minacciandoli di sanzioni se entro un anno non avranno riformato il loro sistema fiscale. Saint Vincent dove si trovano le banche offshore caraibiche non figurava sulla lista nera redatta la scorsa settimana dal GAFI, il Gruppo di Azione Finanziaria sul riciclaggio dei capitali (dipendente dall'OCSE), nonostante il giorno prima un rapporto parlamentare francese avesse indicato il regno dei Grimaldi come propizio a tali attività.
Banca Svizzera compromessa dalla pressione mondiale non e’ piu sicura come prima.Per aprire il conto corrente estero sono piu consigliate banche offshore dei caraibi.A saint Vincent and The Grenadines e’ possibile creare anche una Societa offshore e aprire per questa societa il conto corrente estero.

I 35 paradisi per investitori sono accusati dall'OCSE di praticare una concorrenza fiscale pregiudizievole, cercando di attirare i privati e le società che vogliono evitare di pagare imposte nel proprio paese. L'organizzazione non ha indicato quali sanzioni intenda adottare.
Ma comunque i Banca offshore dei Caraibi e' piu richiesta tra imprenditori esteri che desiderano avere al sicuro loro risparmi.

Iniziamo con una significativa citazione di Adam Starchild, guru dei Pesi Tax Haven, "home is where money is" (la patria è dove si hanno i soldi). E' questa un'altra conseguenza della globalizzazione: si può anche scegliere la patria che costa meno! I Paesi off-shore,dove sono residenti tanti trustee ( Trust Societa), tuttavia, oggi vengono considerati come sorvegliati speciali da quelli fiscalmente più evoluti. Il timore è che servano da paravento per il riciclaggio del denaro sporco con uso delle carte di credito anonime e anonimi conti bancarie. Così, il G-8 (la società degli otto Paesi più industrializzati del mondo), l'OCSE, l'Unione europea, gli Stati uniti hanno cominciato a passare al setaccio i rapporti che intercorrono tra i propri cittadini e i paradisi fiscali. L'obiettivo è di ridurre quella percentuale tra il 2 e il 5% del prodotto interno lordo mondiale, che, secondo il Fondo monetario internazionale, sarebbe rappresentata proprio da capitali riciclati. A maggio, il Forum di stabilità finanziaria creata dal G8, ha compilato una lista dei 42 paesi offshore, dai quali passano 500 miliardi di dollari ogni anno, dividendola in tre gruppi: i Paesi che collaborano con le autorità internazionali e hanno serie regolamentazioni (tra cui Svizzera, Lussemburgo, Irlanda e isole del canale della Manica), i Paesi che hanno minore regolamentazione (Montecarlo, Gibilterra, Malta) e quelli che tendono a sfuggire al controllo internazionale (Liechtenstein, Cipro, Libano, molte isole dei Caraibi e del Pacifico). Le banche di Saint Vincent sono famosi per anonimi conti bancarie,cifrati conti bancarie offshore e anonime carte di credito.

Nel mirino soprattutto artisti, calciatori, atleti, professionisti e imprenditori che cercano di aprire conti correnti cifrati ed otenere carte di credito anonime per proteggere i capitali.E ovviamente non scelgono piu banche svizzere e cercano o Societa finanziaria offshore dei Caraibi o una Banca dei caraibi per investimento sicuro.Molto spesso scelgono fare investimenti immobiliari all’estero.Con una norma ad hoc inserita nella Finanziaria , che riguarda anche la banca Svizzera ( compresa anche banca online ) non sarà più sufficiente cancellarsi dalla propria anagrafe per potersi sottrarre al regime fiscale italiano. I contribuenti che lo fanno dovranno anche essere in grado di dimostrare che "effettivamente" risiedono in un altro paese e che i loro interessi economici non sono più in Italia,per poter usufruire privelegi della banca offshore – cifrato conto corrente e benefici dell’investimento immobiliare estero. In pratica l'onere della prova che ora spetta al fisco con la nuova normativa spetterà al contribuente. Già l'anno scorso una circolare invitava gli uffici a effettuare indagini sui cittadini italiani che negli ultimi anni avevano trasferito la loro residenza nei paradisi fiscali e hanno aperto anonimi conti bancarie. Nella rete erano caduti circa 300 Vip, ma gli uffici hanno incontrato difficoltà in alcuni casi insormontabili. Ora, l'aver portato la residenza anagrafica all'estero, ad avviso delle finanze, non costituisce più elemento sufficiente per sfuggire al prelievo: anzi, deve considerarsi «fiscalmente residente in Italia un soggetto che pur avendo trasferito la propria residenza all'estero e svolgendo la propria attività fuori dal territorio nazionale, mantenga il centro dei propri interessi familiari e sociali in Italia».Per investire al sicuro scegli la Banca Offshore dei Caraibi con il conto anonimo online.Banche estere, soppratutto di St Vincent offrono alti interesse sui conti bancarie cifrati.

La piazza finanziaria svizzera e le banche estere


La piazza finanziaria svizzera e le banche offshore


La Svizzera è nota in tutto il mondo per i suoi orologi, la
cioccolata e le banche. Se è però vero che il contributo dei
primi due settori al PIL nazionale si limita a qualche punto
percentuale, quello delle banche si eleva a 13.8%. A questa
percentuale occorre poi aggiungere almeno il 3% di PIL
derivante dalla domanda delle banche su altri settori.
Il settore bancario riveste per la Svizzera un ruolo fondamentale
che ne oltrepassa i confini; un terzo del patrimonio
privato internazionale viene infatti gestito nel nostro Paese.
La Svizzera vanta un’esperienza ed un savoir-faire che risale
al XV secolo quando i Medici aprirono la prima banca su
suolo «elvetico». I banchieri contribuirono agli scambi
internazionali nei quali la Svizzera, crocevia dell’Europa,
continua tuttora a svolgere un ruolo importante. In questo
contesto si apre a Ginevra nel 1857 la prima borsa valori.
La lunga esperienza della piazza finanziaria svizzera le consente
di occupare il primo posto al livello internazionale, specialmente
per quanto riguarda il Private Banking. Infatti, essa
offre alla clientela privata servizi di gestione di patrimonio di
altissima precisione e qualità. Le banche estere sono anch’esse
attratte da tale reputazione e numerose sono quelle che
trasferiscono le loro attività di Private Banking in Svizzera. Il
loro peso sulla piazza finanziaria svizzera è considerevole: le
banche estere sono attualmente 150 e rappresentano il 40%
delle banche esistenti. Assumono il 15% degli impiegati,
generano ugualmente il 15% dei redditi di tutte le banche e
contribuiscono al 3% del PIL nazionale, arricchendo considerevolmente
la piazza finanziaria svizzera. Poiché la maggior
parte delle banche estere in Svizzera sono di provenienza
europea, anche gli altri continenti sono rappresentati con le
loro rispettive culture e modi di vita. Tale diversità si rispecchia
anche nei servizi che queste ultime offrono: Private
Banking, Trade e Corporate Finance e Retail Banking. Oltre ai
clienti privati, sono numerose le imprese attive sui mercati
internazionali ad apprezzare i servizi di alta qualità offerti
loro dalla piazza finanziaria svizzera.


La piazza finanziaria attrae le banche estere
Per le banche estere la piazza finanziaria svizzera si rivela
interessante per diversi motivi; di fatto il paese è in grado
di offrire un’infrastruttura di altissimo livello che comprende
fra le altre cose borsa e transazione di titoli interamente
automatizzata tanto quanto un ambiente pluriculturale e
poliglotta. La Svizzera è composta da una popolazione proveniente
da tre aree culturali e linguistiche (italiana, francese
e tedesca) cui si aggiunge una percentuale superiore al
20% di residenti di altre nazionalità e soggiornanti sul suo
territorio. Si tratta in gran parte dei casi di figli d’immigrati
integratisi agli usi e costumi del paese pur avendo conservato
determinati tratti caratteristici delle loro origini, come
lo si può riscontrare dalla gastronomia, dalla varietà dei
negozi e da una certa apertura di spirito che è alla base dei
contatti umani. Tale diversità si riflette nella consulenza

alla clientela che rispetta le aspettative individuali
e permette di trovare un interlocutore competente
sia al novantenne che si interessi agli Hedge
Funds che al trentenne timoroso di correre rischi
e che prediligerà investimenti obbligazionari.
Il sistema politico si basa su una forma di democrazia diretta
e di liberalismo che garantiscono il rispetto dell’individuo
e che al tempo stesso favoriscono l’evoluzione progressiva
basata su compromessi conclusi tra gli attori coinvolti
anziché i cambiamenti bruschi e repentini. Alla base del
segreto bancario vi sono appunto liberalismo e rispetto dell’individuo.
La sua esistenza è frutto di un compromesso tra
sorveglianza dalle autorità e regolamentazione propria. Le
banche sono tenute ad identificare in modo approfondito
ciascuno dei propri clienti; al tempo stesso le autorità bancarie
applicano alle banche il segreto professionale.


La piazza finanziaria sotto pressione internazionale
La protezione della sfera privata costituisce un elemento
importante della cultura giuridica svizzera che si basa sulla
fiducia reciproca. Delle regole paragonabili si applicano ad
altre categorie: avvocati, medici, membri del clero e vengono
rispettate anche da professionisti come i giornalisti. La protezione
della sfera privata gode di un forte sostegno popolare
come dimostrato da un recente sondaggio che rivela che il
77% della popolazione è favorevole al segreto bancario. Pur
opponendosi all’abolizione del segreto bancario la popolazione
stessa si esprime altrettanto chiaramente a favore della
necessità di togliere il segreto in caso di indagini relative al
riciclaggio di denaro o di altri reati. Fin da sempre il popolo
svizzero ha limitato il potere dello Stato opponendosi a qualsiasi
forma di sorveglianza della sfera privata dell’individuo.
La fiducia che disciplina al tempo stesso i rapporti tra i diversi
settori dell’economia, i cittadini e lo Stato permette in effetti
di limitare al massimo l’attività di controllo di quest’ultimo.
La Svizzera si oppone ad un sistema di scambio automatico
d’informazione contrario alla sua cultura e mentalità. I
negoziati in atto tra Svizzera e UE risultano complessi perché
oppongono due posizioni difficilmente conciliabili. E’
necessario, di conseguenza, cercare un compromesso nel
quale la Svizzera venga ad assumere il ruolo di un paese
terzo come nel caso degli USA o di Singapore. In risposta
alle richieste legittime dell’UE, la Svizzera fa delle proposte
concrete per trovare un compromesso che soddisfi ciascuno
dei negoziatori. Non dimentichiamo che la Svizzera ha la
reputazione del rispetto della clientela, reputazione costruitasi
nell’arco di vari anni.
Raoul Oliver Würgler  (economiafinanza)




miércoles, 25 de julio de 2012

Sberbank pisa fuerte en Bolsa


Con una capitalización de mercado de 62.400 millones de dólares, Sberbank ha entrado en la lista de los 20 mayores bancos por capitalización bursátil. La semana pasada compartió los lugares 17º y 18º con US Bancorp, mientras que durante el curso de la negociación ascendió al puesto 16º, por delante de Australian & New Zealand Banking Group. Dejó atrás a gigantes como BNP Paribas y Deutsche Bank entre otros. Entre los bancos de Europa y EE UU ocupa el 7º puesto y entre los bancos europeos el 2º lugar después de HSBC.
Para cumplir con uno de sus objetivos estratégicos, convertirse en uno de los diez bancos más caros del mundo en 2014, Sberbank necesitaría crecer casi en 15.000 millones de dólares o lo que es lo mismo, casi una cuarta parte. Desde principios de año, las cotizaciones de las acciones de Sberbank en la Bolsa de Londres crecieron en un 13,5%.
Sberbank cuenta con altos índices financieros de manera estable. Acapara las acciones y los gestores de cartera rusa están seguros de que en un corto plazo de tiempo se convertirá en un competidor mundial. El banco se sirve del apoyo del gobierno y baja las tasas; además, haciendo uso de sus recursos ilimitados, ha conseguido desarrollar un negocio más rentable, añade el presidente de la junta de directores de ‘MDM Bank’, Oleg Viuguin.

viernes, 20 de julio de 2012

Dónde invertir en caso de corralito en España


La presión del mercado cae a plomo sobre España. La rentabilidad del bono nacional a 10 años escalaba en las últimas horas por encima del 7% -superando el nivel al que otras economías han sido rescatadas- y la prima de riesgo rondaba los 590 puntos básicos. Los ecos de petición de rescate formal o encubierta resuenan en el mercado y la salida de capital se acelera. Nos preguntamos, ¿dónde estarían seguros los inversores en caso de que colapsara nuestra economía y se decretara un corralito financiero para evitar la huída de capital? 

Los niveles de prima de riesgo y rentabilidad del bono a una década no aprietan, ahogan ya a la economía española. Se habla de que la petición de rescate a la banca no es más que una tapadera que esconde el propio rescate de la economía española (un dato revelador: según la letra pequeña del rescate, el capital sobrante de recapitalizar bancos podría ser utilizado para comprar deuda soberana-. De hecho, Alberto Roldán, Director del departamento de análisis de Renta Variable de Inverseguros, afirma que “España está rescatada. Por un lado, se está admitiendo al asumir que el 10% de tu PIB se usa para rescatar los bancos, y que, a su vez, los bancos compran deuda soberana. Por otro lado, los recientes ajustes en términos fiscales son claramente la agenda marcada por Alemania para que España reciba dinero y ésta, a su vez, dé garantías. En definitiva, “si España no está intervenida, que venga Dios y lo vea”. 

En este contexto, los inversores buscan refugio para su dinero fuera de nuestras fronteras, en países que ofrecen mayor seguridad. Así pues, la salida de capitales del territorio español alcanzó en abril 121.891,6 millones de euros, según datos del Banco de España. La huida de los inversores este año está siendo alarmante pues, si comparamos con el año pasado, la cifra fue positiva con una entrada total de 24.155,9 millones de euros. La huida de capital afecta seriamente a España, pues supone salida de riqueza, ahora que nuestra economía la necesita ‘como agua de mayo’, por lo que no podemos descartar que se opte por la vía más dolorosa: un corralito, como ya adelantara el premio Nobel de Economía, Krugman.

Pero, ¿en qué consistiría exactamente un corralito y por qué estaría justificado? Francisco Viyuela, director de Independent Advisors EAFI, explica que “un corralito se hace para evitar fugas de capitales a otra divisa, por ejemplo, si un país que está en una unión monetaria ha incumplido o se espera que pueda incumplir compromisos financieros y que, por consiguiente, sea expulsado de esa unión monetaria”. Ante los problemas que esto causaría a los inversores, el experto hace hincapié en que “lo peligroso no es estar invertido con la moneda local, sino en la moneda local. Invertir EN la moneda local es tener bonos/obligaciones/deuda del emisor de la moneda o emitidos en la moneda local o depósitos a la vista o a plazo en esa moneda”. ¿Descuentan los inversores un posible corralito? Lo cierto es que, aunque la rentabilidad de los bonos españoles no deja de escalar, la inversión en deuda soberana española ha retrocedido, en concreto hasta mayo, un 24,4%, al situarse en 212.506 millones de euro, frente a los 281.439 millones que alcanzó en 2011, según datos del Tesoro Público. 

¿DÓNDE INVERTIR EN CASO DE CORRALITO ESPAÑOL?

Las inversiones con menos riesgo son “todos los activos reales de propiedad: activos inmobiliarios (casas, locales, terrenos), participaciones en empresas y cualquier activo real (materias primas, derechos de uso de algún activo, marcas) y, en general, cualquier activo cuyo valor no dependa de la moneda en la que esta denominado”, dice Viyuela, quien explica que “estos activos pueden sufrir una pérdida de valoración inicial por la incertidumbre, pero un activo real suele conservar su valor con la inflación por el hecho de que puede seguir produciendo rentas que sí que se revalúan y, con ello, el valor del activo”. Además, aunque la salida de dinero de una cuenta se viera bloqueada, “cuando el dinero está en una acción, bono o fondo, el banco guarda el apunte contable pero no hay dinero que “redenominar” en caso de corralito y si la entidad financiera que lo custodia se liquida, el activo tampoco está en riesgo, ya que está en una cuenta de custodio que no pertenece al banco” y, por ende, el inversor lo tiene disponible.

Por tanto, invertir en una empresa no supone perder valor mientras la empresa siga funcionado y ganando dinero, caso harto complicado en los bancos, principales piezas en un corralito, o en compañías muy ligadas al ciclo económico del país. Entonces, ¿en qué mercados y valores debemos fijarnos? Lo primordial es buscar LIQUIDEZ y, sobre todo, EVITAR EL RIESGO PAÍS. 

Como explica Daniel Pingarrón, estratega de mercados de IG Markets, en una situación de colapso “Santander y Telefónica son extremadamente líquidos, pero se verían fuertemente impactados, mientras que Grifols, Técnicas Reunidas e Inditex son los que menos se verían afectados”.

Para Alejandro Martín, subdirector en España de Hanseatic Brokerhouse, el activo que nos garantizaría mejor refugio sería el oro. Su recomendación pasa por “apostar a un movimiento de continuación alcista, y cualquier acercamiento a niveles de 1.500 dólares me parece una fantástica opción para buscar posiciones compradoras con un stop por debajo de la misma. El potencial que podría tener a medio y largo plazo podría llegar a los 2.100 dólares”.

Otra forma de evitar el riesgo país es invertir en bolsa americana, para muchos expertos, la que mejores perspectivas tiene en este momento. En este sentido, desde Miramar Capital EAFI apuntan a “los sectores más defensivos que, durante periodos de crisis continúan comportándose de manera estable y, dado el contexto de incertidumbre mundial, van a seguir siendo una apuesta segura para el próximo año”. En línea con este discurso destacan “el sector salud/farmacéutico y más en concreto, las acciones del ETF iShares S&P Global Healthcare Sector IXJ (Pfizer, Novartis, Merck, GlaxoSmithKline, etc.) que han sido capaces de registrar una subida superior al 38% en los últimos tres años. Asimismo, el sector tecnológico se ha comportado de manera extraordinaria en los últimos tiempos liderado por Apple, la cual continuará siendo una interesante apuesta para aquellos inversores que creen en este sector. Apple se caracteriza por tener un modelo de negocio muy estable, con la particularidad de continuar innovando en la dirección correcta además de contar con un saldo en efectivo superior al 95% de las empresas de gran capitalización bursátil que forman el S&P 500”. Por último, “empresas que estén relacionadas con al consumo no discrecional o ligadas a servicios proporcionados a grandes masas, como Wal-Mart o Target”.

En cuanto a los fondos, la mejor opción es “diversificar invirtiendo en fondos globales, limitando o eliminando así el riesgo al mercado local”, opina Viyuela. Si está usted interesado en invertir en renta fija con riesgo en euros, Viyuela recomienda "invertir en un fondo diversificado de High Yield Europeo, en lugar de jugarse en el dinero invirtiendo en una sola entidad. La rentabilidad va ser muy similar a la que prometían los “preferentes”, 6-9%, pero la liquidez es diaria y absoluta y el riesgo mucho menor ya que estos fondos invierten en bonos de mas de 100-200 empresas". 
En fondos globales la selección de Tressis SV pasa por “fondos capaces de adaptarse a un mercado, sin restricciones de índices, sectores o zonas geográficas, como Pimco Diversified Income Fund, Carmignac Securité, Legg Mason Multi Strategies, Templeton Global Return y Templeton Global Bond”. En renta variable apuestan por “Carmignac Patrimoine o Pimco Global Multi-Assets”.

En caso de que prefiera no tener el dinero invertido en activos, sino disponible en forma líquida a buen recaudo, puede abrir una cuenta en el extranjero. Opción justificable en el caso de grandes patrimonio. Para ello, sólo es necesario abrir la cuenta a través de plataformas por Internet de bancos internacionales o mediante sucursales en España de financieras con presencia en otros países. En caso de disponer ya de una cuenta en el extranjero, para realizar la tansferencia sólo es necesario facilitar los códigos IBAN y BIC de la cuenta que va a recibir el dinero. No hay normativas que impidan abrir a cualquier ciudadano español cuentas bancarias en otro país pero, en función del país, cada banco aplica unos requisitos, a consultar con la entidad. El titular siempre podrá disponer y mover el dinero de esta cuenta como quiera (realizar pagos, domiciliar nóminas...) pero, en caso de corralito español, habría que tener en cuenta que, si lo transfiriera a una cuenta en España, no podría sacarlo aquí. 

Nuestra intención no es llamar al alarmismo ni a la fuga de capitales pero, quien abra una cuenta en el extranjero o compre algún activo fuera de nuestras fronteras debe tener en cuenta la obligación de declararlo en España pues el Gobierno ha fijado una multa mínima de 10.000 euros para aquellos contribuyentes que no declaren sus cuentas en el extranjero, a los que se sumarán 5.000 euros por cada dato que se descubra y que no haya sido comunicado por el contribuyente. Ésta es una de las medidas que incluye el proyecto de ley de lucha contra el fraude fiscal aprobado por el Ejecutivo y que busca evitar la tan temida fuga de capitales de España.
Nota de Rocío Fernández, Redacción Estrategias de Inversión

viernes, 29 de junio de 2012

Regulacion de los Bancos Offshore

La regulación de los bancos offshoreLa banca extraterritorial es tentadora para los inversores, ya que implica la colocación de fondos en una entidad financiera situada fuera del país de residencia. Esta es una práctica ampliamente utilizada por sus ventajas fiscales, los inversionistas con cuentas en el extranjero pueden disfrutar de más privacidad, baja o prácticamente nula tributación, un fácil acceso a sus depósitos y la protección contra la inestabilidad de la economía local o político.La banca extraterritorial se ha asociado con las relaciones clandestinas, tales como el lavado de dinero, evasión fiscal y el crimen organizado.
ReglamentoLa banca extraterritorial está supervisado por diversos organismos internacionales, como el Fondo Monetario Internacional (FMI) Los bancos internacionales están obligados a permanecer en conformidad con las normas internacionales establecidas por la normativa bancaria extranjera, así como para mantener lo que se conoce como la suficiencia de capital.
Los esfuerzos para aumentar la transparencia de la banca internacional realmente aumentó después de 9/11, a pesar de las iniciativas para reforzar las reglas y apretar las riendas han estado en vigor desde finales de 1990. Algunas de estas regulaciones son las siguientes:Los bancos están obligados a reportar cualquier actividad sospechosa que puede ser percibido como el lavado de dinero a las autoridades locales, aun cuando existen normas de secreto bancario en su lugar. Como resultado de ello, la cooperación entre las autoridades policiales internacionales ha aumentado y los esfuerzos contra el lavado de dinero han dado sus frutos.Los nombres de un posible receptor de inversión con fuente se transmiten al IRS.La Unión Europea ha impuesto el intercambio de información bancaria entre las jurisdicciones para que la información tributaria puede ser conocido. Esto incluye a las islas del Reino Unido en alta mar.La Ley Patriota de los EE.UU. que siguió al 9 de septiembre autoriza a los Estados Unidos para apoderarse de los activos de cada banco si sospecha que el banco está en posesión de bienes pertenecientes a un presunto delincuente.Para más detalles sobre una de estas regulaciones, la lucha contra el blanqueo de dinero iniciativas han dado lugar a las normas KYC. Esta es una abreviatura de "Conozca a su cliente" y esas normas se han establecido para impedir tanto el lavado de dinero y la financiación del terrorismo internacional.De acuerdo con las normas KYC, un banco debe obtener los datos de identificación de un cliente para verificar que la identidad del cliente `s. Esto incluye saber su dirección actual, la obtención de una fotografía reciente y conocer la situación en el empleo, así como el propósito de la cuenta tanto el titular de la cuenta y todos los cotitulares o mandato.En el caso de una entidad, el banco debe verificar el estatus legal de la persona jurídica, así como las firmas autorizadas. El banco también debe conocer las identidades de los controladores de la cuenta. CSC es obligatorio y se aplica cuando se abre una nueva cuenta en alta mar o las cuentas posteriores, cuando se realizan cambios en los titulares de mandatos, los signatarios, o usufructuarios, o cuando el banco considera que es necesario obtener más información de un cliente existente.Cualquier persona que considera la diversificación de su cartera con una cuenta offshore debe aprovechar el asesoramiento gratuito financiero ofrecido por los expertos asesores en www.bancaoffshore.info 

Cuenta bancaria en Alemania


Medios de Pago en Alemania
CUENTAS CORRIENTES, TARJETAS DE CRÉDITO Y FACTURAS EN ALEMANIA



En Alemania la actividad bancaria está muy diversificada. Junto a los grandes bancos, tales
como el Deutsche Bank, el Dresdner Bank, el Commerzbank y el HypoVereinsbank, existen
cajas de ahorros, en su mayoría de derecho público, y bancos regionales (centrales de giro),
bancos populares de carácter cooperativo, bancos Raiffeisen (similares a las Cajas Rurales) ,
instituciones bancarias privadas, cajas de ahorros para la construcción, bancos hipotecarios,
bancos de depósito de valores y sociedades de inversión.
Hay un gran número de bancos y Sparkassen (cajas de ahorro) en Alemania. Las estructuras
jurídicas no difieren mucho de las de las Cajas de Ahorro Españolas, las entidades regionales
o locales están activamente involucradas en su gestión, de ahí sus nombres: Berliner Sparkasse,
Hamburger Sparkasse o Sparkasse Dresden, por mencionar sólo algunas.
Los bancos son instituciones privadas.
La mayoría de las instituciones bancarias ofrecen una amplia gama de servicios bancarios,
de inversión y seguros, algunos incluso ofrecen información acerca del alquiler y la compra
de propiedades. Los precios y las condiciones varían enormemente de un banco a otro. Una
buena posibilidad para comparar estas condiciones es la “Stiftung Warentest”
(www.stiftung-warentest.de), una organización independiente que ofrece estudios comparativos.
Hoy día casi todos los bancos ofrecen acceso a Internet, incluso hay algunos que son
completamente online como por ejemplo ING-DiBa (www.ing-diba.com) Comdirect
(www.comdirect.de) y Consors (www.consors.de).
También existe la posibilidad de abrir una cuenta Postbank. Hay mostradores Postbank en
todas las oficinas de correos (Deutsche Post), donde se puede sacar dinero presentando pasaporte
o carnet de identidad. Los pagos que no sean en efectivo (remesas, notas de crédito,
etc.) se efectúan por carta en el Postbank mediante el envío de formularios cumplimentados
a sus sucursales.
Horarios
Los horarios difieren de un banco a otro, aunque la mayoría abre de lunes a viernes de 9:00 a
16:00. Las oficinas principales suelen tener el mismo horario que las sucursales pequeñas.
La mayoría de las oficinas tienen cajeros automáticos que permiten retirar efectivo, hacer
transferencias y obtener extractos las 24 horas del día.


Apertura de una cuenta
Para abrir una cuenta bancaria en Alemania es necesario presentar el documento nacional
de identidad y un documento que certifica tener una dirección en Alemania. Para conseguir
este documento hay que registrarse en el Einwohnermeldeamt, ante la policía.
Antes de abrir una cuenta sería aconsejable aclarar los siguientes puntos:
¿Cuáles son las cuotas para la administración de la cuenta?
¿Le otorgan un crédito en descubierto, por qué suma y cuáles son los intereses actuales?
¿En qué cajeros automáticos puede retirar dinero sin pagar tarifas? ¿Cuántos cajeros de éstos
hay en la ciudad?
¿Recibe una tarjeta EC al momento?
¿Puede retirar dinero en los cajeros automáticos inmediatamente después de abrir la cuenta?
¿A partir de qué momento puede domiciliar la cuenta (“Einzugsermächtigung”) o encargar
una orden permanente (“Dauerauftrag”)?
¿Cuándo puede solicitar una tarjeta de crédito y cuánto tiempo tarda en recibirla?
La cuenta más común en Alemania es una Girokonto (cuenta corriente). La mayoría de las
transacciones financieras se realizan usando este tipo de cuenta. En general, una cuenta corriente
permite:
Sacar dinero de la cuenta usando tarjeta EC. Esto no suele costar nada en un cajero del propio
banco, pero sí por usar los cajeros de otro banco.
Transferir dinero para pagar recibos usando formularios de transferencia.
Programar pagos periódicos de cantidades fijas por transferencia.
Programar pagos regulares (incluso de cantidades que varíen, p.ej. recibos de teléfono y
contribuciones al seguro de salud) para ser pagados por domiciliación.
En muchos bancos es posible elegir entre varios tipos de cuenta corriente con diferentes
servicios (p.ej. banca online, interés, tarjetas de crédito sin coste adicional, etc.) pero los
precios también varían.
Otras cuentas de interés podrían ser:
Cuenta de ahorros - Sparkonto
Cuenta de préstamos - Darlehenskonto


Numeración de las cuentas corrientes en Alemania
Para el uso interno dentro de Alemania, la numeración de las cuentas consta de 2
partes:
Número de cuenta (Kontonummer), de varios dígitos entre 7 y 10 (en el extracto bancario
puede ser ampliado por 00 para identificación interna del banco)
Código bancario (Bankleitzahl o abreviado BLZ) de 8 dígitos
Formas de pago
Transferencias bancarias
La transferencia (“Überweisung”) es el proceso de enviar dinero de una cuenta a otra. Para
esto hay que cumplimentar un formulario de transferencias. Las tarifas para transferencias
son generalmente muy bajas o incluso gratis, si se realizan en el banco o caja de ahorro
donde se tiene la cuenta corriente.
Para realizar transferencia internacionales es indispensable conocer los códigos IBAN (B.I.C.)
y S.W.I.F.T.

Medios de pago habituales en el comercio interior
En Alemania, la elección del medio y los plazos de pago son libremente negociables entre las
partes y pueden diferir entre unas empresas y otras. Sin embargo la práctica más habitual es
el pago mediante transferencia bancaria, que se efectúa a la recepción de la mercancía -
normalmente franco fábrica - y la entrega de la factura. Los plazos oscilan entre 0 y 30 días.
A veces se ofrecen descuentos por pagos en menos de 14 días. Se aceptan también cheques
y letras de cambio, aunque suele haber mayores reticencias.
Terminología de los formularios
Bankleitzahl - código bancario
Begünstigter - destinatario
Konto-Nr. - número de cuenta
Kreditinstitut - banco
Betrag - importe
Verwendungszweck - motivo del pago (p.ej. número de factura)
Kontoinhaber - titular de la cuenta
Ausführungsdatum - fecha de realización del pago






Orden permanente
Para automatizar el pago regular de cierta cantidad, como el alquiler de la vivienda o los gastos
de electricidad, se encarga al banco o a la caja de ahorros el pago desde la cuenta corriente
a la cuenta deseada en una fecha determinada (Dauerauftrag). El banco hará esto automáticamente
hasta que cambie la suma o se cancele la orden permanente.
Domiciliación bancaria
La domiciliación bancaria (Einzugsermächtigung) es un procedimiento muy práctico si se tiene
que pagar regularmente facturas de diversas sumas a determinados servicios (como la
cuenta de teléfono, p. ej.). Al destinatario se le concede por escrito la domiciliación bancaria
y, entonces, se transferirán las sumas de dinero automáticamente desde la cuenta corriente.
Generalmente no hay irregularidades que temer, siempre que se trate de una empresa seria,
ya que, en caso de errores, se puede anular la transferencia dentro de un plazo de 6 semanas
y se puede cancelar la domiciliación bancaria en todo momento. De todas formas se recomienda
comprobar las facturas y los estados de cuenta.
Tarjetas de débito
Abriendo una cuenta bancaria, se recibe una tarjeta EC (EC Karte) con su correspondiente
PIN (un número secreto de 4 dígitos). Esta tarjeta permite sacar dinero en la
mayoría de los cajeros de Alemania y Europa. La retirada de efectivo en cajeros del
propio banco o instituciones asociadas es gratis, mientras que los cajeros de otros
bancos cobrarán una comisión (normalmente alrededor del 1% en Alemania, pero
esta puede llegar a ser hasta 2,5% en otros países).
Aparte de la tarjeta EC normal, todavía conocida a veces como una tarjeta-cheque,
también existe la Eurocard, que es una tarjeta de crédito conectada al sistema Mastercard
y es válida en todo el mundo.
Muchas tiendas y estaciones de servicio permiten pagar con la tarjeta EC, pero además
de la firma pedirán el PIN.
También se puede imprimir extractos en los cajeros del banco usando la tarjeta EC.
Todas las transacciones aparecerán en estos extractos. El dinero que ha sido transferido
a la cuenta tiene el símbolo "H" (Haben). El dinero transferido desde la cuenta
tiene el símbolo "S" (Soll).


Tarjetas de crédito
En comparación con otros países europeos, en Alemania se utilizan poco las tarjetas
de crédito, la gente prefiere pagar en efectivo. Como en otros países, las tarjetas
más comunes en Alemania son Eurocard/Mastercard y Visa, sin embargo las tarjetas
de crédito no son aceptadas en todas partes. Con un PIN se pueden usar para retirar
efectivo en los cajeros, pero las comisiones pueden ser muy altas.
La mayoría de las compañías de tarjetas de crédito cobran una tarifa anual. Algunos
bancos no dan tarjetas de crédito a extranjeros recién llegados.
Servicios bancarios para el exportador e importador
Muchos bancos ofrecen servicios especiales para el exportador / importador. Estos
pueden ser:
o Informes comerciales interbancarios - Bank-zu-Bank Auskünfte
o Informes de solvencia o crédito - Auskünfte zu Kreditwürdigkeit
o Informes de la situación política y económica - Auskünfte zue politischen und ökonomischen Lage
o Informes de restricciones sobre las importaciones - Auskünfte zu Importbeschränkungen
o Informes de fluctuaciones monetarias - Auskünfte zu Währungsschwankungen
o Contratos de cambio a plazo o de futuro - Währungsterminabschlüsse
La mayoría de los pagos internacionales se realiza mediante
Letra documentaria - Dokumententratte
Crédito documentario - Dokumentenakkreditiv
- Crédito revocable - widerrufliches Akkreditiv
- Crédito irrevocable - unwiderrufliches Akkreditiv
- Crédito irrevocable confirmado - bestätigtes, unwiderrufliches Akkreditiv
Terminología de interés
- Servicio de pagos - Zahlungsverkehr
- Titular de la cuenta - Kontoinhaber
- Poder - Vollmacht
- Cuenta común - Gemeinschaftskonto
- Cuenta mancomunada - Gemeinschaftszeichnung
- Orden de pago - Zahlungsanweisung
- Transferencia - Überweisung
- Cheque al portador - Überbringerscheck
- Cheque nominativo - Namensscheck
- Cheque para abonar en cuenta - Verrechnungsscheck
- Cheque bancario - Bankscheck
- Tarjeta de crédito - Kreditkarte
- Orden permanente - Dauerauftrag
- Domiciliación de recibos - Einzugsermächtigung


- Comisiones - Gebühren
- Intereses - Zinsen
- Descubiertos en cuenta - Kontoüberziehung
- Dejar en descubierto la cuenta - Überziehungskredit
- Extracto bancario - Kontoauszug
La factura
En la factura (Rechnung) se reflejan los datos siguientes:
- Name des Lieferanten - nombre del suministrador
- Anschrift des Lieferanten - dirección del suministrador
- Names des Käufers - nombre del comprador
- Anschrift des Käufers - dirección del comprador
- Datum und Rechnungsnummer - fecha y número de la factura
- Warenart - mercancía
- Menge - cantidad
- Einzelpreis - precio por unidad
- Rabatt - descuento
- Gesamtpreis - precio total
- Mehrwertsteuer (%) - impuesto sobre el valor añadido (%)
- Zahlungsbedingungen - condiciones de pago
- Zahlungsfrist - plazo de pago
- Fälligkeitsdatum - fecha de vencimiento
- Bankverbindung des Lieferanten - banco del suministrador
- (Kto.-Nr., BLZ) - número de la cuenta, código bancario
La factura correctamente cumplimentada es el único justificante fiscal que da al receptor el
derecho de deducción o devolución del impuesto (IVA).
Si la factura contiene la frase “sofort fällig” (pago inmediato), el vendedor se refiere al Código
Civil alemán (BGB, §271) que prescribe el pago inmediato después de haber recibido la mercancía
y la factura. La mayoría de los suministradores concede otra fecha de vencimiento
(normalmente entre 14 y 30 días).
En este caso es muy usual conceder al cliente un descuento (Skonto). Por ejemplo:
“Zahlung 8 Tage 2% Skonto oder Netto 30 Tage”- al contado con 2% de descuento o neto
en 30 días)



martes, 19 de junio de 2012

Definicion de Fondo de Inversión Libre o hedge funds


Los fondos de inversión libre, cuya denominación original es hedge funds (que significa "fondos de cobertura", si bien tiende a utilizarse la denominación "instituciones de inversión alternativa") son un instrumento financiero de inversión.
El término "hedge fund" se aplicó por primera vez a un fondo gestionado por Alfred Winslow Jones que combinaba posiciones en valores cortas y largas con el fin de realizar una cobertura de la cartera frente a los movimientos del mercado.

Características 

En ausencia de una definición precisa de Instituciones de Inversión Alternativa, enumeraremos las características que diversas instituciones públicas y privadas han asociado a estas instituciones a lo largo de los últimos años.

•Vehículo de inversión colectiva que esté organizado de forma privada, gestionado por sociedades profesionales que cobran comisiones sobre resultados obtenidos y no disponible para el público de forma general dado que requiere importes mínimos de inversión muy elevados.
•Persiguen rendimientos absolutos en lugar de rendimientos relativos basados en un índice de referencia.
•Utilizan técnicas de inversión financieras no permitidas para los fondos tradicionales: venta al descubierto o short-selling, uso de productos derivados y comprar valores mediante apalancamiento agresivo.
•Sometidos a reducida regulación.
•Sujetas a escasas obligaciones de información y no deben dar liquidez de forma diaria.
Para entender como piensa y actúa un gestor de Hedge Funds, es posible leer este artículo sobre el gestor David Einhorn, que se hizo famoso por avisar repetidamente que no se creía los balances de Lehman Brothers y tenia fuertes posiciones bajistas o "short", ("short position"), es decir apostó por una bajada en la cotización de las acciones de Lehman Brothers en la bolsa de Nueva York. Posteriormente se confirmaron sus previsiones con la quiebra en octubre 2008 de Lehman Brothers.

El pasado 13 de noviembre de 2008, cinco de los gestores de Hedge Funds mas prestigiosos, George Soros, James Simons, Ken Griffin, John Paulson y Philip Falcone, declararon en el Congreso norteamericano sobre la grave situación del sector financiero pero especialmente sobre la influencia de los Hedge Funds en la crisis. Cada uno describió su visión de la grave situación. La explicación de George Soros, por ejemplo es de una lucidez intelectual espectacular.

Los FREs o fondos de renta estabilizados son aquellos que, a diferencia de los fondos de renta variable, están intervenidos por un operador que mantiene un rendimiento estabilizado durante la operación de los mismos.

Un fondo de renta estabilizada es, básicamente, un Fondo de Renta Variable, pero en donde interviene un Fondo Primario de Estabilización que recibe excedentes de rendimiento adicional, fijados previamente y de manera arbitraria por el operador. Estos excedentes son devueltos y aplicados sobre el fondo inicial cuando existen minusvalías, generando así un rendimiento estabilizado para los inversionistas finales.

Los fondos de renta estabilizada son sumamente complejos en su composición y en la fijación de los márgenes de compensación o estabilización, sin embargo su característica principal es la estabilización a través de los FPEs o Fondos primarios de estabilización.

La configuración de los FPE impactan directamente el rendimiento final que percibe el inversionista en un FRE, sin embargo ayuda a que la renta variable sea mas estable y segura asemejándose a la renta fija tradicional.